Valorizzazioni dei beni culturali citta di Solofra- ITT "Guido Dorso" Avellino

Congrega dell’Immacolata

La confraternita dell’immacolata è un vano collocato al di sopra della sacrestia, costruito probabilmente alla fine del secondo decennio del XVII secolo. Essa fu istituita con Bolla arcivescovile 3 giugno 1617. Probabilmente fu sottoposta alla Regola dottrinale della Compagnia di Gesù.

Nella congrega sono conservati sei mezzi- busti reliquiari lignei dorati, raffiguranti ciascuno un santo. Si tratta, infatti, di busti reliquiari in quanto in ciascuno era conservata una reliquia del santo o della santa raffigurata. Nel nostro caso i mezzibusti sono accompagnati dalla scritta sulla base che ne consente anche l’identificazione. Si tratta di Santa Reparata, San Biagio, San Massimo, San Magno, Santa Vereconda e San Donato.

San Biagio,scultura lignea,sec.XVII

Essi sono stati recentemente restaurati e messi in sicurezza conservativa. La loro cronologia risale almeno all’ultimo quarto del ‘600. Sull’altare è collocato un dipinto su tavola raffigurante l’immacolata con i simboli lauretani, la cui fattura di stampo tardo manierista consente una datazione agli inizi del ‘600.

Pittore tardomanierista,
Immacolata,secXVII

Pertanto potrebbe essere ricondotta alla prima fase della congrega nel periodo della sua fondazione.

Sulle pareti della Confraternita sono collocate cinque telette, tutte a soggetto mariano, la cui datazione si colloca nel terzo quarto sinistra: L’interno della confraternita del XVIII secolo. Si tratta di quattro piccoli ovati che riepilogano i principali aspetti della vita di Maria. Essi raffigurano la Consacrazione della neonata al Signore, la Presentazione della Vergine bambina al Tempio, [Annunciazione, la Visitazione a casa di Santa Elisabetta].

M.Vigilante-Consacrazione della vergine-Presentazione al tempio

Essi costituiscono una serie dove al centro c’è il tema dell’immacolata che inizia proprio con la sua benedizione da parte dello Spirito Santo. Ultimo dipinto è la Presentazione di Gesù al Tempio con Assunzione di Maria.

Le piccole tele sono espresse in una cultura accademica di stampo solimenesco e sono opera del pittore solofrano Matteo Vigilante.

Fonte: guida illustrata collegiata di San Michele Arcangelo

Antonio Braca