
L’arco trionfale separa la navata centrale dal transetto. È un arco di collegamento fondamentale per la statica dell’intero edificio in quanto salda i pilastri di giuntura centrali come un’ossatura. Sul fronte verso la navata negli angoli dell’arco sono dipinte due figure femminili. Nella prima è ben individuata l’allegoria della Chiesa in quanto regge sul palmo della mano con il braccio prolungato un libro con sopra la tiara papale e chiavi petrine. Sull’altro lato sembra sia raffigurata Santa Elena alla quale un angelo porge la corona mentre con il braccio è appoggiata su una croce. Com’è ben noto la santa, madre dell’imperatore Costantino, ebbe il merito della scoperta della Croce di Cristo.
Sull’altro lato, verso il transetto gli angoli sono anch’essi decorati da due dipinti che raffigurano rispettivamente la Fede a sinistra, rappresentata da un angelo con un calice ed un teschio, e San Matteo a destra, raffigurato da un santo con il libro ed un angelo alle sue spalle. Nel sottarco sono dipinti sette pannelli, tutti con coppie di angeli. Sul fronte verso la navata la chiave di volta è collocato lo stemma della città retto da due angioletti in stucco dipinto. Sull’altro versante, invece, è collocato un cartiglio con la scritta Universitas 1742 riferibile ad una serie di interventi all’interno dell’edificio. I dipinti sopra citati non sono riconducibili a questa campagna di lavori bensì vanno restituiti al secondo decennio del Seicento in quanto stilisticamente possono essere attribuiti a Giovan Tommaso Guarini.
Fonte: guida illustrata collegiata di San Michele Arcangelo
Antonio Braca

